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Automotive: dove porta l’auto elettrica?
In questi giorni Associazioni e istituzioni sono impegnate nella discussione sulla transizione verso l’auto elettrica, uno shifting tecnologico che coinvolge l’intera filiera inclusi i costruttori di macchine utensili per applicazioni automotive. Presente e futuro secondo Ucimu.

di Marinella Croci

La profonda innovazione tecnologica che implica il passaggio dai motori a combustione endotermica a  quelli elettrici investirà le case automobilistiche così come l’intera filiera della fornitura, inclusa la manodopera impegnata nella produzione di veicoli e le competenze necessarie per metterla in atto. La tavola rotonda ‘Automotive, quale futuro?’, organizzata il 26 febbraio da Fondazione Ucimu ha affrontato l’argomento con l’intento di individuare le strategie per affrontare tali sfide e mitigare l’impatto del cambiamento.



Parco autovetture circolante per alimentazione in Italia nel 2017 (Fonte: Anfia 2017)

Le similitudini tra i comparti

Il comparto automotive ha un ‘peso’ consistente nel manifatturiero italiano. Le circa 5.700 imprese del settore fatturano infatti 93 miliardi di euro contribuendo al 5,6% del PIL e dando occupazione a 250mila addetti, circa il 7% del manifatturiero. Il 75% del fatturato complessivo è generato dall’8% delle imprese mentre le PMI con meno di 9 addetti prevalgono nella filiera componentistica e dell’Engineering & Design. Da notare che l’andamento del comparto automotive è molto simile a quello della macchina utensile con cui è strettamente legato. Se per ora l’industria automobilistica si è in gran parte limitata a modificare i modelli circolanti, in futuro ne saranno progettati di integralmente nativi facendo supporre cambiamenti radicali: la scocca sarà ottimizzata, i battery pack prenderanno la forma unica di ciascun modello e il power train sarà totalmente ripensato. Poiché le auto elettriche sono necessariamente diverse da quelle tradizionali per design, materiali e componentistica, si prevede che gli stessi fornitori dovranno adeguarsi oppure saranno sostituiti.



Principali Paesi per produzione di autovetture nel 2017 (Fonte: Oica)

La visione futura

Nel corso della tavola rotonda è emerso che in un prossimo futuro la domanda di macchine utensili ad asportazione per la lavorazione di componenti sarà ridimensionata. Le macchine utensili dovranno essere ancora più flessibili per eseguire le lavorazioni sui veicoli che manterranno motori endotermici mentre crescerà la domanda di sistemi per produrre. In generale la transizione dovrebbe essere lenta e graduale lungo il prossimo ventennio soprattutto considerando la necessità di sviluppare batterie più leggere e adatte a bus e veicoli pesanti.
Nel tentativo di mitigare gli effetti, alcuni suggeriscono che per ora i veicoli elettrici sono più idonei all’uso urbano proprio per la difficoltà di rifornirsi nelle lunghe distanze. E i dubbi si spostano sulla futura ricarica con colonnina o quella più innovativa a induzione. I risultati di alcune indagini rivelano tra l’altro come l’auto di proprietà non sia più considerata uno status symbol ma un mezzo utilizzato per lo spostamento, quindi non necessariamente di proprietà. E nel frattempo altri già pensano a offrire auto di lusso ultra personalizzate, con scocche realizzate in additive manufacturing.